Abstracta
Abstracta


abstracta
Maestri dell'Informale europeo ed americano
aprile - maggio 2009

La Galleria Torbandena di Trieste inaugura ABSTRACTA, una rassegna dedicata ai maestri dell'Informale europeo ed americano del XX secolo. La mostra si sviluppa attraverso la selezione di una ventina di opere di alcuni dei nomi più rappresentativi dell'arte informale del secondo dopoguerra. Oggi stelle incontrastate del migliore collezionismo internazionale o appannaggio dei grandi musei del mondo, sono quegli artisti che, spogliati di ogni formalismo pittorico, hanno saputo codificare un sistema di comunicazione totalmente nuovo, un vocabolario "non-formale" che tutto il mondo dell'arte a seguire ha utilizzato per dar voce alle sue manifestazioni più libere. D'altro canto, per un certa fretta di storicizzazione, in realtà molto utile proprio a quel mercato che ne ha sancito il grande successo commerciale degli ultimi vent'anni, il mondo dell'arte contemporanea, da qualche decennio poco incline alla pittura, ha archiviato la questione, considerando chiuso un capitolo artistico, che invece, in particolare nei suoi diretti eredi - più che nelle opere tarde dei grandi maestri - continuava a manifestare una propria vitale autonomia, coerenza e capacità di adattamento alle nuove esigenze dell'arte.

Non c'è quindi da stupirsi se dopo più di un decennio di grandi sperimentazione nel mondo dei new-media e della fotografia digitale, un'euforia tecnologica sicuramente capace di individuare e santificare alcune figure artistiche di indubbio valore si ripresenti l'esigenza della pittura, anche di quella astratta, stanca di essere relegata alle sale dei musei o al salotto milionario di turno ma vitale, capace di tornare ad essere mezzo d'indagine, di confronto e di rappresentazione del mondo reale.

La nostra rassegna è un omaggio al lavoro di alcuni di quegli artisti, che nella metà del secolo scorso hanno intrapreso il cammino dell'astrazione e che ancor oggi appare vivo e denso di significato: gli americani Hans Hofmann, Sam Francis e Mark Tobey, gli spagnoli Antoni Tàpies, Eduardo Chillida e Antonio Saura, e ancora il franco-tedesco Hans Hartung, l'olandese Karel Appel, il cileno Roberto Sebastian Matta, il croato Edo Murtic, e gli italiani Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso e Giulio Turcato.

Al piano superiore una selezione di opere dedicate all'Informale milanese, con opere dagli anni Quaranta agli anni Settanta: Umberto Milani, Costantino Guenzi, Mario Raciti, Angelo Verga, Giancarlo Ossola.

Nella saletta un omaggio a un grande artista informale argentino: Esteban Lisa, attivo tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, e al quale la galleria dedicherà in ottobre una grande retrospettiva. In questa mostra si vedranno sue opere degli anni Cinquanta e Sessanta.

La rassegna resterà aperta fino al 31 maggio 2009.