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Gao Xingjian

gao xingjian
inchiostri su carta 1983 - 1993

Realizzato in collaborazione con Bonawentura / Teatro Miela

Introduzione di Marilena Pasquali
18 tavole in bianco e nero
48 pagine
Stampato nel 2003

Ed. Galleria Torbandena

l'immagine corsiva

Non deve stupire se Gao, oggi universalmente conosciuto come narratore e saggista, è anche un pittore straordinario, perchè non poteva che essere così viste l'ampiezza e la profondità del suo pensiero e la sua piena appartenenza alla cultura cinese, una cultura ed una tradizione che egli oggi reinterpreta e fa rivivere con l'inquieta sensibilità senza certezze di uomo assediato da questo presente ottuso e disgregato. Egli è dunque un "pittore-letterato" come i grandi artisti cinesi suoi predecessori, anche se formalmente ha preferito lasciare la pratica tradizionale della "calligrafia" e distaccarsi dal passato per adottare la divisione in generi propria alla cultura occidentale e così separare l'opera scritta da quella visiva. L'una però sostiene, illumina e legittima l'altra, nella coerenza piena, intatta, dell'atteggiamento poetico. In altre parole, Gao distingue i mezzi, gli ambiti, il "come" della sua espressione, ma certamente difende l'unità, la sostanza del suo pensiero poetante - il "cosa" - che si esprime e fluisce armoniosamente in ogni sua espressione.

Marilena Pasquali, marzo 2003
(dall'introduzione al catalogo)


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